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Gaetano Sciatà
Credo che il viaggio sia un bisogno primario dell’essere umano. E’ cibo per la mente e massaggio per l’anima. Al rientro da ogni viaggio, meraviglie naturali e contaminazioni culturali avranno accresciuto il nostro rispetto per la Terra,la natura e tutti gli esseri viventi che la abitano…e staremo meglio con noi stessi.
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Ivana Termine
Da sempre ho amato viaggiare, sostanzialmente perché sono una persona curiosa, che vuole gustare “sapori” diversi da quelli della nostra tradizione, che ama immergersi negli odori che caratterizzano i luoghi, che ama capire tradizioni e abitudini lontane dalle nostre, che crede fermamente che viaggiare è ampliare gli orizzonti culturali. Non ho mai pensato che noi siamo migliori di altre popolazioni, e neanche peggiori, ma mi sono infilata dentro le altre culture amandone la diversità, da sempre ho amato leggere i viaggiatori del Settecento e dell’Ottocento, idealizzati quali “veri” viaggiatori.
Non amo tornare a casa alla fine del viaggio, o del “tour” e per questo ho sempre pensato di essere un viaggiatore piuttosto che un “tourista”, perché come fa dire Paul Bowles a Kit nel “Il tè nel deserto”: il turista pensa sempre di tornare a casa durante il viaggio.
Ho visitato luoghi quali il centro Africa o l’India, ma anche il Guatemala, Matchu Picchu in Perù, che sono per sempre dentro di me, ed avere un’agenzia di viaggi significa poter trasferire queste emozioni, avere il gusto di scegliere i luoghi adatti a regalare sensazioni indimenticabili, con la passione e la cura del dettaglio che ho sempre messo nel mio lavoro di sempre, che è organizzare congressi.
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